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[NETFILTER] Bloccare lista di IP con iptables

Aumentare la sicurezza del nostro firewall bloccando gli indirizzi IP noti per attacchi

Il sito internet BLOCKLIST.DE mette a disposizione file txt contenenti gli indirizzi IP che hanno attaccato i loro clienti nelle ultime 48 ore.

E’ possible scaricarsi le liste suddivise per attacco, SSH, DDOS, FTP, MAIL, SPAM, ecc.. oppure una lista completa di tutti gli IP all’indirizzo http://lists.blocklist.de/lists/.

Vediamo ora come interagire con il nostri iptables senza modificare la configurazione ottimale raggiunta con ore ed ore di test.

Uno script bash si occupa di scaricare la lista dal sito blocklist.de, ne legge il suo contenuto e, prima prova a togliere la regola per evitare di avere regole ridondanti:

/sbin/iptables -D INPUT -t filter -s $blkip -j DROP 2> /dev/null

 

e poi ne applica una

/sbin/iptables -A INPUT -t filter -s $blkip -j DROP

 

per ultima cosa scrive il comando per la rimozione della regola in un file, in modo da poterlo richiamare qualora si volesse pulire la catena di INPUT dagli IP sella black list senza buttare giù il firewall.

echo "/sbin/iptables -D INPUT -t filter -s $blkip -j DROP" >> $DROPRULE

 

Di seguito lo script, da lanciare con ./iptables-blk.sh start

#! /bin/sh
start(){
echo "start"
BLACKFILE="/usr/local/etc/blacklist.txt"
DROPRULE="/usr/local/etc/blacklistdrop.txt"
BLOCKLIST_URL="http://lists.blocklist.de/lists/all.txt"
> $DROPRULE
curl $BLOCKLIST_URL |grep -oE '((1?[0-9][0-9]?|2[0-4][0-9]|25[0-5])\.){3}(1?[0-9][0-9]?|2[0-4][0-9]|25[0-5])' > $BLACKFILE
if [ $? -eq 0 ]
  then
  for blkip in `cat $BLACKFILE`; do
    echo "ACCESSO NEGATO A: $blkip"
    /sbin/iptables -D INPUT -t filter -s $blkip -j DROP 2>/dev/null
    /sbin/iptables -A INPUT -t filter -s $blkip -j DROP 
    echo "/sbin/iptables -D INPUT -t filter -s $blkip -j DROP" >> $DROPRULE
  done
  else
  echo "$BLOCKLIST_URL ERROR"
fi
}

stop(){
DROPRULE="/usr/local/etc/blacklistdrop.txt"
echo "stop"
cat $DROPRULE|while read resetrule; do
echo "$resetrule"
$($resetrule)
done
}

restart(){
stop
sleep 5
start
}

case "$1" in
start)
start
;;
stop)
stop
;;

restart)
restart
;;
*)
echo "Usage: firewall {start|stop|restart}"
exit 1
esac

exit 0                            



Monitoraggio Web Server con mail e sms alerting

Esigenza: monitorare il servizio erogato da alcuni server e ricevere allarmi via MAIL e SMS in caso di degrado o fermo servizio

Lo script qui sotto potrebbe sembrare molto complesso ma realmente sono pochissimi comandi della bash che, in base al risultato ottenuto, producono dei file, uno è l’html per la mail, l’altro è un file PHP per l’invio si SMS utilizando Subito SMS come gateway SMS.

Il servizio da monitorare è Apachi e Mysql, utilizzeremo bash e PHP per fare questo.

Per prima cosa creiamo un file php da mettere su ogni server che vogliamo moitorare, noi abbiamo inserito una semplice  connessione al DB:

<?php
$link = mysql_connect('127.0.0.1','username','password');
   if (!$link) { die('<h1>Could not connect to MySQL: </h1>' . mysql_error());
   } echo '<h1>Connection OK</h1>'; mysql_close($link);
 //usleep(17000000);
?>

abbiamo messo il file chk.php nella root direcotry dei rispettivi web server.

Lo script in bash è poi lanciato da un server collegato ad una linea ADSL 7Mb/s residenziale, non in una farm con connettività 100Mb/s.

Per prima cosa verifichiamo che abbiamo connettività, facciamo un ping a google.it, siamo sicuri che al 99.99% il server è UP e la mancata risposta deriverà per altri fattori, fatto questo prendiamo il risultato e controlliamo che la risposta del PING sia soddisfacente e che nel momento di esecuzione dello script non ci sia un degrado di linea.

Superati i controlli della linea ADSL da cui effettuiamo i check, tramite il comando “wget” scarichiamo il file chk.php, il quale per produrre l’HTML dovrà connettersi al DB, in qeusto modo risuciamo a controllare che l’instanza MYSQL è UP e che risponde in tempi acettabili, ora in base all’esito ci regoliamo di conseguenza:

  1. Il file viene scaricato, procediamo con il controllo del tempo impiegato per il download
  2. Il fine non viene scaricato, proviamo ad effettuare il riavvio del demone HTTPD

Nel caso uno decidiamo un tempo entro il quale i valori sono normali, superato questo tempo inviamo una mail indicando tutti i parametri, il ping verso google.it per capire lo stato della linea ADSL, il ping verso il server e tutto quello che riteniamo necessario, stessa cosa con l’SMS.

Nel caso due apriamo una connessione SSH e da remoto lanciamo il comando per il restart del demone, i sistemi sono tutti CentoOS, quindi il comando è univoco “/etc/init.d/httpd restart”, aspettiamo 5 secondi e vediamo se ora è possibile scaricare il file, ora ci troviamo di nuovo davanti a due possiblità:

  1. Il file viene scaricato
  2. Il fine non viene scaricato

Caso uno, inviamo solo una mail per avvisare che il servizio è garantito ma c’è stat bisogno del restart di APACHI, nel secondo caso prepariamo sia la MAIL che l’SMS per avvisare che il sistema è fermo.

L’SMS lo troviamo più affidabile della mal, anche per copertura di rete, problemi con mail server, mailbox piena, ecc…, potrebbero esserci mille problemi per i quali non leggiamo la posta, ma un SMS è più immediato.

Si seguito lo script utilizzato:


#!/bin/bash
# LANCIARE LO SCRIPT PASSANDOGLI 
# L'INDIRIZZO IP DA CONTROLLARE

ping google.it -c 2
if [ $? -eq 0 ]; then # SE HO CONNETTIVITA' PROSEGUO
  GPING=$(ping -c 2 google.it|awk -F"=" '{print $4}'|sed -e '/^$/d'|tail -1|awk -F\. '{print $1}')
  PINGSERVER=$(ping -c 2 $1|awk -F"=" '{print $4}'|sed -e '/^$/d'|tail -1|awk -F\. '{print $1}')

  # SE LA RETE E' LENTA ESCO DALLO SCRIPT
    if [ "`echo $GPING`" -gt "240" ]; then
    echo "IMPOSSIBILE VERIFICARE LO STATO DEI SERVER, RETE CERRETO GUIDI LENTA"
    else

#PREPARO LO SCRITP PHP PER L'INVIO DEGLI SMS
cat > /tmp/ERRORSMS.php << MOSO123
<?php
\$username="username";
\$password="password";
\$mittente="SERVER DOWN";
\$credito_terminato=10;
\$email="supporto@lbit-solution.it";
\$lunghezza=160;
\$server_credito_residuo="http://www.subitosms.it/gateway.php?username=".urlencode(\$username)."&password=".urlencode(\$password);
\$destinatario="+393391234567,+393491234567,+393397654321";
\$credito=trim(file_get_contents(\$server_credito_residuo));

if (\$credito=='non autorizzato') {
mail(\$email,
'Script di invio SMS',
"Lo script per l'invio degli SMS non funziona, forse hai sbagliato la password.",
"From: sms@lbit-solution.it");
echo "<meta http-equiv=\"Refresh\" content=\"0;URL=\$pagina_ko\" />";
}

\$credito=str_replace("credito:","",\$credito);

// Verifica il credito e avvisa in caso di credito in fase finale
if (\$credito<=\$credito_terminato) {
mail(\$email,
'Script di invio SMS - credito residuo',
"Lo script per l'invio ha un residuo di \$credito SMS.",
"From: sms@lbit-solution.it");

}

MOSO123
#FINE PREPARO LO SCRITP PHP PER L'INVIO DEGLI SMS

# VERIFICO CHE SIA STATO PASSATO L'INDIRIZZO IP DA CONTROLLARE
if [ -z $1 ]; then
  echo "SEI UN IDIOTA, QUESTO SCRIPT MANDA SMS"

cat > /tmp/alert_server.html <<DT
<!DOCTYPE HTML PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.01 Transitional//EN">
<html>
<head>
<meta http-equiv="content-type" content="text/html; charset=windows-1250">
<title>IDIOTA USA SCRIPT</title>
<p>Un idiota si &egrave; collegato in SSH e sta lanciando lo script per il monitoraggio dei server di 
esercizio senza avergli passato il parametro INDIRIZZO IP allo script stesso. Se non ci fosse questo 
controllo ora andrebbero buttati diversi eurini guadagnati con il sudore, o quasi. Ora hai il coraggio 
di avvisare uno dei numeri in elenco per dirgli che hai fatto una cavolata?<br />
Domenico Tricarico 3391234567<br />
Roberto Massimi 3491234567<br />
Mirko Capasso 3397654321</p>
<p><b>$(hostname)</b> dice: <span >$(/usr/bin/fortune)</span></p>
DT
(cat <<EOCAT
Subject: IDIOTA CONNESSO
MIME-Version: 1.0
Content-Type: text/html
Content-Disposition: inline
From:$(hostname) <no-replay@lbit-solution.it>
Reply-To:Supporto LBiT<supporto@lbit-solution.it>
EOCAT
cat /tmp/alert_server.html) | /usr/sbin/sendmail supporto@lbit-solution.it

# HO INVIATO LA MAIL PERCHE' NON HAI PASSATO L'IP DA CONTROLLARE

  else

   time_sito=`(time -p wget http://$1/chk.php > /dev/null) 2>&1 | grep real|awk '{print $2}'|awk -F\. '{print $1}'`
   if [ -e chk.php ]; then # SE IL FILE ESISTE
     echo "FILE TROVATO, PROSEGUO CON I CONTROLLI SUL TEMPO DI DOWNLOAD"
       if [ "`echo $time_sito`" -gt "15" ]; then # VERIFICO IL TEMPO DI DOWNLOAD
        # IL DOWNLOAD DELLA PAGINA E' AVVENUTO IN TROPPO TEMPO

        echo "SERVER $1 LENTO"

cat >> /tmp/ERRORSMS.php << MOSO1232
\$testo="Server $1 eroga un pessimo servizio. Download page in $time_sito secondi ASSISTENZA ARUBA 05750501";
\$server_invio=\$server_credito_residuo.= "&testo=".urlencode(\$testo).
"&mitt=".urlencode(\$mittente).
"&dest=".urlencode(\$destinatario);
\$invio=trim(file_get_contents(\$server_invio));
?>
MOSO1232

    /usr/bin/php /tmp/ERRORSMS.php
    echo "INVO SMS IN CORSO"

cat > /tmp/alert_server.html <<DT2
<!DOCTYPE HTML PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.01 Transitional//EN">
<html>
<head>
<meta http-equiv="content-type" content="text/html; charset=windows-1250">
<title>Alert Server $1 down</title>
</head>
<body>
<h1 >$1 SERVIZIO SCADENTE</h1>
<h3>Il server sta erogando un pessimo servizio, verificare!</h3>

<p>Probabilmente il server $1 ha problemi, la rete da cui sto testando &egrave; perfettamente 
funzionante, riesco a raggiungere google in $(echo $GPING) ms e il server $1 in $($PINGSERVER) ms.<p>

<p>Intervenire subito sul server <b>$1</b> e contattare i seguenti riferimenti:<br />
Domenico Tricarico 3391234567<br />
Roberto Massimi 3491234567<br />
Mirko Capasso 3397654321</p>

<p>Se non &egrave; possibile accedere contattare <b>ASSISTENZA ARUBA <span >05750501</span></b><p>

<p><b>$(hostname)</b> dice: <span >$(/usr/bin/fortune)</span></p>
DT2

(cat <<EOCAT2
Subject: [$1] SERVER EROGA UN PESSIMO SERVIZIO
MIME-Version: 1.0
Content-Type: text/html
Content-Disposition: inline
From:$(hostname) <no-replay@lbit-solution.it>
To: Supporto LBiT<supporto@lbit-solution.it>
Reply-To:Supporto LBiT<supporto@lbit-solution.it>
EOCAT2
cat /tmp/alert_server.html) | /usr/sbin/sendmail supporto@lbit-solution.it
       echo "INVIO MAIL IN CORSO"
       rm /tmp/ERRORSMS.php
       rm /tmp/alert_server.html
       rm chk.php
      else # SE IL FILE ESISTE IL SERVER E' FUNZIONANTE
       echo "SERVER $1 REGOLARE"
       fi # FINE SE IL FILE ESISTE
      rm chk.php

    else # SE IL FILE NON ESISTE IL SERVER NON EROGA SERVIZIO O NON E' RAGGIUNGIBILE
    echo "SERVER $1 FERMO"
    echo "RESTART DEL DEMONE HTTPD SUL SERVER $1"
    ssh $1 "/etc/init.d/httpd restart"
    sleep 5
    time_sito=`(time -p wget http://$1/chk.php > /dev/null) 2>&1 | grep real|awk '{print $2}'|awk -F\. '{print $1}'`
     if [ -e chk.php ]; then
       echo "SERVER DI NUOVO ONLINE"
       # INVIO MAIL PER SERVER DI NUOVO ONLNE
cat > /tmp/alert_server.html <<DT3
<!DOCTYPE HTML PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.01 Transitional//EN">
<html>
<head>
<meta http-equiv="content-type" content="text/html; charset=windows-1250">
<title>APACHE RESTART</title>
</head>
<body>
<h1 >APACHE RESTART</h1>
<h3>Il server $1 &egrave; di nuovo online</h3>
<p>Probabilmente il server $1 aveva il demone APACHE down, dopo aver effettuato un restart &egrave; tornato nuovamente on-line e ora i servizi 
erogati sono nuovamente garantiti.<br />
La rete da cui sto testando &egrave; perfettamente funionante, riesco a raggiungere google in $(echo $GPING) ms.<p>

<p>Di seguito il risultato del comando uptime:<br />
$(ssh $1 "uptime")</p>

<p><b>$(hostname)</b> dice: <span >$(/usr/bin/fortune)</span></p>
DT3
(cat <<EOCAT3
Subject: [$1] RESTART APACHE
MIME-Version: 1.0
Content-Type: text/html
Content-Disposition: inline
From:$(hostname) <no-replay@lbit-solution.it>
To: Supporto LBiT<supporto@lbit-solution.it>
Reply-To:Supporto LBiT<supporto@lbit-solution.it>
EOCAT3
cat /tmp/alert_server.html) | /usr/sbin/sendmail supporto@lbit-solution.it
echo "INVIO MAIL IN CORSO"
# FINE INVIO MAIL PER SERVER DI NUOVO ONLNE
exit 0
fi
cat > /tmp/alert_server.html <<DT3
<!DOCTYPE HTML PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.01 Transitional//EN">
<html>
<head>
<meta http-equiv="content-type" content="text/html; charset=windows-1250">
<title>Alert Server $1 down</title>
</head>
<body>
<h1 >$1 SERVIZI NON EROGATI</h1>
<h3>Il $1 non sta erogando servizi, verificare!</h3>
<p>Probabilmente il server $1 &egrave; spento o non raggiungibile, la rete da cui sto testando &egrave; perfettamente 
funzionante, riesco a raggiungere google in $(echo $GPING) ms.<p>

<p>Intervenire subito sul server <b>$1</b> e contattare i seguenti riferimenti:<br />
Domenico Tricarico 3391234567<br />
Roberto Massimi 3491234567<br />
Mirko Capasso 3397654321</p><br />
<p>Se non &egrave; possibile accedere contattare <b>ASSISTENZA ARUBA <span >05750501</span></b><p>
<p><b>$(hostname)</b> dice: <span >$(/usr/bin/fortune)</span></p>
DT3
(cat <<EOCAT3
Subject: [$1] ALERT SERVER DOWN
MIME-Version: 1.0
Content-Type: text/html
Content-Disposition: inline
From:$(hostname) <no-replay@lbit-solution.it>
To:Supporto LBiT<supporto@lbit-solution.it>
Reply-To:Supporto LBiT<supporto@lbit-solution.it>
EOCAT3
cat /tmp/alert_server.html) | /usr/sbin/sendmail supporto@lbit-solution.it
echo "INVIO MAIL IN CORSO"

cat >> /tmp/ERRORSMS.php << MOSO1233
\$testo="Server $1 non raggiungibile, ASSISTENZA ARUBA 05750501";
\$server_invio=\$server_credito_residuo.= "&testo=".urlencode(\$testo).
"&mitt=".urlencode(\$mittente).
"&dest=".urlencode(\$destinatario);
\$invio=trim(file_get_contents(\$server_invio));
?>
MOSO1233
      /usr/bin/php /tmp/ERRORSMS.php
      echo "INVIO SMS IN CORSO"
      fi # CHIUDO SE ESISTE
    fi
  fi
fi

touch /tmp/hogirato

 

Per finire mettiamo lo script in crontab:


02,12,22,32,42,52 * * * * /media/backup/check_server.sh 92.160.243.55
03,13,23,33,43,53 * * * * /media/backup/check_server.sh 95.160.243.56
04,14,24,34,44,54 * * * * /media/backup/check_server.sh 95.160.243.57
05,15,25,35,45,55 * * * * /media/backup/check_server.sh 95.160.243.58



Controllo temperatura cpu server linux

Esigenza: controllare la temperatura della cpu di alcuni server linux.

Due delle macchine che compongono l’infrastuttura di backup sono allocate in una stanza non climatizzata, la temperatura non sale mai a livelli di guardia, comunque è sempre bene tenere sotto controllo la temperatura del processore.

 Il comando “sensors” rileva i vari sensori prsenti nell’hardware della macchina, nel mio caso posso sfruttare la temperatura delle CPU, il seguente script prende un solo valore in considerazione. Difficilmente avremo una CPU a 28°C e una a 65°C.

 Lo script prende la temperatura dal comando sensor e manipola l’output, ottiene la temperatura esterna tramite ClassMeteo nella pagina di Yahoo, questo per dare evidenza della situazione climatica; un esempio banale è quello i avere una temperatura esterna di 36°C e le CPU a 45°C, lo consideramo normale, ma avere l’esterna a -5°C e l’interna a 65°C dovrebbe farci pensare, soprattutto se le CPU non stanno lavorando, magari ci siamo solo dimenticati l’impianto di riscaldamento acceso e su una temperatura decisamente tropicale.

Effettuato il controllo, cercando la soglia massima otlre la quale deve far partire l’aert è di 55°C, la soglia massima consigliata dal produttore è di 65°C, per qeusto mi prendo un “margine” di 10°C, per dare il tempo di controllare in SSH e di intervenire in sede.

 


#!/bin/bash

temp=$(sensors|grep Core|sed -e’s/[^0-9.]//g’ -e ‘s/^0//g’|tail -1|awk -F”.” ‘{print $1}’)

wget http://it.meteo.yahoo.com/italia/toscana/cerreto-guidi-12846264/
external=$(grep -i “<div temp-c \”>” index.html |tr “<” “\n”| grep -i “day-temp-current temp-c”|sed -e ‘s/[^0-9]//g’)

clear

echo “Temperatura interna: $temp gradi centigradi”

echo “Temperatura esterna: $external gradi centigradi”

if [ $temp -gt 55 ]; then

cat > /tmp/chktmp.eml <<DT

<!DOCTYPE HTML PUBLIC “-//W3C//DTD HTML 4.01 Transitional//EN”>

<html>

<head>

<meta http-equiv=”content-type” content=”text/html; charset=windows-1250″>

<title>Tempi di apertura sito</title>

<h1 >TEMPERATURA ALTA</h1>

<h2>La temperatura del server <b>$(hostname)</b> &egrave; di <span ><b>$(echo $temp) &deg; C</b></span>.</h2>

<p>La temperatura esterna &egrave; di <b>$(echo $external)&deg; C</b> rilevata da <a href=”http://it.meteo.yahoo.com/italia/toscana/cerreto-guidi-12846264/”>ClassMeteo</a>.</p>

<br />

<br />

<p>Rispondendo a questa mail contatterai il gruppo di supporto LBiT soluzioni informatiche.</p>

<p>Mail inviata da $(hostname).</p>

DT

(cat <<EOCAT

Subject: ALLARME TEMPERATURA $(echo $hostnama) $(echo $temp)

MIME-Version: 1.0E

Content-Type: text/html

Content-Disposition: inline

From:$(hostname).lbit-solution.it <no-replay@lbit-solution.it>

To: Gruppo Supporto LBiT soluzioni informatiche <supporto@lbit-solution.it>

EOCAT

cat /tmp/chktmp.eml) | /usr/sbin/sendmail supporto@lbit-solution.it amministrazione@lbit-solution.it

fi

rm -f index.htm*




^M carattere di fine riga

Il carattere ^M è il simbolo di fine riga utilizzato dagli editor windows e mal interpretati da unix/linux.

Prendiamo questo file, scritto con il notepad:

$ cat appo.sh
#!/bin/bash
echo "ciao"

 

Questo dovrebbe stampare “ciao”, ma se eseguito va in errore:


$ ./appo.sh
./appo.sh: line 2: $'\r': command not found

 

Se aggiungiamo l’opzione -v al cat, vediamo che…

$ cat -v appo.sh
#!/bin/bash^M
^M
echo "ciao"^M 

 

Ops.. i ^M.. questi vengono interpretati come caratteri e non come “a capo”..

ripuliamo il file..

abbiamo un modo velocissimo per rimediare, dalla shell, sia usando un comando apposito sia utilizzando il perl, il risultato è lo stesso.

Dalla shell, digitate:

dos2unix appo.sh

Questo sovrascrive il file stesso convertendo i ^M (nelle versioni linux, nelle unix dovete redirigere su un nuovo file).

$ dos2unix appo.sh
dos2unix: converting file appo.sh to Unix format ...
$ cat -v appo.sh
#!/bin/bash
echo "ciao"

 

oppure, per utilizzare il perl, digitate:

$ perl -pi -e 's/\r//g' appo.sh
$ cat -v appo2.sh
#!/bin/bash
echo "ciao"

 

Adesso funziona..

$ ./appo.sh
ciao



SVN in pochi semplici passi

SVN è uno dei sistemi per il versioning dei file più utilizzato.

Ha un architettura client-server e vediamo come installarlo e configurarlo con poche istruzioni.

Innanzitutto installiamo la parte server , io ho utilizzato uno CenOS 5.8:

yum install subversion.i386

Creazione della root directory che ospiterà i progetti sul filesystem:

mkdir /SVNREPOSITORY

Inizializzazione di un progetto di prova chiamato APPUNO

svnadmin create /SVNREPOSITORY/APPUNO

Ed ora.. configuriamo:

editate il file

/SVNREPOSITORY/APPUNO/conf/svnserve.conf

e scommentate per abilitare l’autenticazione:

anon-access = none
auth-access = write
password-db = passwd

Procediamo con la creazione degli account che saranno abilitati ad accedere al progetto.

vi /SVNREPOSITORY/APPUNO/conf/passwd

ed inserite, uno sotto l’altro alla fine del file, le coppie di nomi utente e relative password nel formato

NomeUtente=Password

 

Riavviate il demone:

service svnserve start

Se volete abilitate lo start automatico:

chkconfig svnserve on

Adesso avete un SVN server funzionante.
Potete iniziare ad usarlo con dei client grafici (tortoiseSvn, rapidsvn…) oppure da console (svn )

La url a cui dovete puntare è del tipo:

svn://<SERVER>/SVNREPOSITORY/APPUNO

 

Se volete configurare una copia locale da console:

Scarichiamo il progetto:

svn co svn://<SERVER>/SVNREPOSITORY/APPUNO ./localDir

Ora ./localDir è la copia locale di quel progetto, dal suo interno potete:

Aggiungere file:

svn add <file>

Aggiornare la vostra copia locale con quella presente nel server

svn update

Aggiornare la copia presente nel server con la vostra copia locale

svn commit –message “aggiunti i file”

 

Oppure potete effettuare queste operazioni dai client grafici in pochi click.

 




PRIMO POST

Dopo aver maturato esperienza di lunga data spaziando nei vari settori informatici, il team LBiT ha deciso di aprire un blog per condividere questo bagaglio con tutti voi.

 Ci sembra la cosa più giusta da fare trovandoci in team dislocati, poiché la materia informatica continua ad essere la nostra passione e in questo modo potremo documentare le attività che svolgiamo su quello che ci piace chiamare “un diario di appunti”.

OpenSource

Come tutti gli informatici che seguono la filosofia dell’Opensource, crediamo che la condivisione sia alla base della crescita di ogni individuo. Non siamo gelosi del nostro lavoro, non abbiamo paura di mettere a disposizione il nostro sapere. Altri prima di noi hanno condiviso l’esperienza maturata sul campo offrendoci guide, sviluppando software e sistemi operativi dandoci l’opportunità di accedere alla materia fino a diventare dei professionisti, e grazie a loro siamo qui a fare altrettanto oggi.

L’impresa LBit si propone di affiancare e supportare il cliente organizzando al meglio la sua attività con l’utilizzo e l’ottimizzazione degli strumenti informatici